Il Sacro Monte di Varallo Sesia
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Descrizione
In cima alla collina che sovrasta l'abitato di Varallo Sesia sorge il Sacro Monte, un complesso artistico religioso composto da quarantacinque cappelle e una chiesa, popolate da affreschi e sculture che raccontano la vita di Cristo.
Dipinti e statue furono realizzati fra la fine del XV e il XVIII secolo ad opera dei maggiori artisti piemontesi e lombardi del periodo: Gaudenzio Ferrari, Morazzone, Tanzio da Varallo, Giovanni d’Enrico, Dionigi Bussola.
Il Sacro Monte è anche un bell’esempio di parco-giardino, organizzato secondo i modelli del giardino all’italiana, con siepi, viottoli e zone boschive, e di città ideale, con due piazze storiche.
Le origini
Il Sacro Monte fu realizzato, alla fine del XV secolo, per volontà del frate francescano Osservante, Padre Bernardino Caimi, che era stato custode del Santo Sepolcro a Gerusalemme nel 1478 e che volle riprodurre sulla collina sopra Varallo i luoghi santi della Palestina. Le prime cappelle erano costruzioni molto semplici, che a volte vedevano accostate architetture naturali (grotte) e costruzioni rurali, che riprendevano nei modelli architettonici e nei materiali utilizzati, la cultura architettonica della Valsesia. All’interno di queste strutture pitture e sculture a grandezza naturale suggerivano al fedele l’evento che vi aveva avuto luogo. Il più antico gruppo di sculture proveniente dal Sacro Monte è denominato Pietra dell’Unzione (conservato attualmente presso la Pinacoteca di Varallo), opera dei fratelli De Donati.
Il Sacro Monte di Varallo costituisce, tra i Sacri Monti esistenti, l'esempio più antico e di maggior interesse artistico. Assieme agli altri Sacri Monti situati tra il Piemonte e la Lombardia è stato dichiarato a Parigi il 4 luglio 2003 patrimonio mondiale dell'umanità.